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Cargo Bike a tutela dell’ambiente

19/8/2024

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Il trasporto sostenibile per preservare il pianeta






​A cura di Assotrasporti

Il nostro pianeta con il passare degli anni sta divenendo sempre più inquinato. Nella rubrica Attualità abbiamo parlato di come l’Italia abbia già raggiunto il proprio Overshoot day – giorno nel quale si finiscono le risorse messe a disposizione dal pianeta per l’anno in corso – il 19 maggio. Questo significa che l’inquinamento è attualmente ai massimi storici e non si sa per quanto il pianeta riuscirà a reggere i ritmi dell’uomo, sempre più incurante delle conseguenze.
Se eliminare ogni forma di inquinamento di punto in bianco è francamente impossibile, è però doveroso da parte dei singoli cittadini e delle aziende migliorare la gestione del fenomeno dell’inquinamento.
Il trasporto di merci con Cargo Bike sembrerebbe essere nato proprio per garantire le consegne ultimo miglio, soprattutto nelle grandi città. Oltre ad essere indubbiamente vantaggioso da un punto di vista ecologico, in quanto le emissioni sono notevolmente inferiori rispetto ad una flotta di veicoli termici che operi nell’ultimo miglio, rappresenta anche un benefit salutare per chi effettua le consegne. In aggiunta a questa fondamentale caratteristica, è stato dimostrato come le consegne effettuate tramite il Cargo Bike siano anche più veloci, per via di un traffico praticamente inesistente quando a trainare il veicolo ci sono due pedali e una catena piuttosto che un pedale di accelerazione e un motore. È stato infatti dimostrato che nelle grandi città il trasporto Cargo Bike può risultare addirittura il 60% delle volte più veloce rispetto ai classici furgoni. I più scettici potranno sottolineare la minore quantità di merce che un Cargo Bike riesce a trasportare rispetto ad un furgone; tuttavia, nel suo piccolo il mezzo a due ruote riesce a trasportare, nella sua versione standard, anche 250 kg di merce.
All’estero il fenomeno del Cargo Bike è più diffuso che in Italia, con la Germania che guida questa nuova forma di trasporto. Ad esempio, alcuni piccoli artigiani europei hanno optato per questa tipologia di trasporto per raggiungere in tempi molto più rapidi il centro, oppure in Danimarca, nella capitale Copenaghen, ad alcune di queste biciclette è stato attaccato un trasportino e sono state trasformate in piccoli taxi ecologici.
Per il 2030 è previsto un aumento del 30% delle emissioni di CO2 attuali, per un totale di circa 24 milioni di tonnellate, e la situazione potrebbe non risultare più sostenibile. In Italia, così come all’estero, il trasporto Cargo Bike negli ultimi anni è riuscito a crescere in maniera considerevole e ad entrare nell’economia dei trasporti, ciononostante il settore è ancora in forma embrionale e tutti gli enormi vantaggi che può portare per la salvaguardia del nostro pianeta e della nostra salute non possono essere trascurati, bensì devono essere una base solida su cui il trasporto Cargo Bike possa poggiare per riuscire ad espandersi sempre di più, non solo tra le vie delle metropoli italiane, ma anche nelle città medio-piccole.
Assotrasporti richiede quindi a gran voce un tavolo tecnico da parte del Ministero poiché il settore ha bisogno anche di importanti interventi legislativi per poter essere riconosciuto e regolamentato. Invitiamo tutti a partecipare, anche da remoto, all’evento Next Generation Mobility di cui parliamo nel riquadro di pagina 60.
© Gente in Movimento - riproduzione riservata

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